+

MENÙ

Navetta Bus&Fly a rischio

Dove sei: Homepage > Archivio notizie > Navetta Bus&Fly a rischio

21-01-2013

 

La Nuova Ferrara 19-01-2013

Dal 31 gennaio la società aeroportuale Marconi farà pagare l'accesso al terminal Insorgono Provincia e Camera di Commercio con una lettera alla Regione

«L'introduzione di questo pedaggio assesta un colpo a un'iniziativa che meriterebbe invece di essere incoraggiata. Davvero non se ne comprende la ragione». La presidente della Provincia Marcella Zappaterra boccia su tutta la linea la scelta del Marconi: «Non si fa che parlare di collaborazione tra pubblico e privato, di trovare forme che incentivino il turismo, che riducano il traffico e l'inquinamento: in Bus & Fly c'è tutto questo. Il progetto è pubblico, ma la gestione del servizio è interamente privata, sono le aziende che rischiano» . La navetta, sottolinea Zappaterra, rappresenta un servizio in più per turisti, studenti, operatori economici, ma «per tutta risposta arriva questo costo aggiuntivo e imprevisto che potrebbe costringere alla resa chi ci ha scommesso». Per Zappaterra è un controsenso che un aeroporto controllato dalla camera commercio (quella di Bologna) metta in difficoltà le aziende intraprendenti. «Ed è assurdo e incomprensibile un pedaggio di tipo protezionistico imposto solo alle linee extraprovinciali mentre sono risparmiate dal pagamento le imprese di trasporto attive in provincia di Bologna come Tper. Ma il Marconi non era un aeroporto regionale?»Vuoi accompagnare i viaggiatori a prendere l'aereo? Devi pagare pedaggio. Euro più euro meno, quasi 30mila l'anno. Su questo "ius" territoriale rischia di infrangersi l'avventura ferrarese della navetta "Bus&Fly", il pulmino che dal 1º dicembre 2011 collega con 16 corse giornaliere la città con l'aeroporto Marconi di Bologna. Il 27 dicembre scorso infatti la società aeroportuale ha comunicato alla ditta di trasporti Cornacchini - capofila della cordata d'imprese "Ferrara Al Volo" che comprende anche CorBus, Luppi Italo e Andrea Autotrasporti, Autolinee e Turismo Sarasini e Vezzali Viaggi - che dal 31 gennaio sarà attivato un sistema di accesso con colonnine a sbarra con la richiesta a tutti gli operatori di linea provenienti da fuori Bologna di un pedaggio di 10 euro a ogni passaggio dalla corsia preferenziale al piano terra. Al netto delle riduzioni (5 euro a passaggio per bus con meno di 32 posti e che effettuano oltre 10 fermate al giorno), il conto finale resta comunque salatissimo, abbastanza da compromettere la sopravvivenza del servizio che nei primi sei mesi di attività aveva totalizzato l'incoraggiante risultato di 8mila passeggeri (15 euro a biglietto). Un trend ritenuto sufficiente per poter rientrare dall'investimento nel giro di alcuni anni. Questa frustata all'imprenditoria locale non poteva lasciare indifferenti la presidente della Provincia Marcella Zappaterra e il presidente della Camera di Commercio estense Carlo Alberto Roncarati. In una lettera inviata al presidente della Regione Errani, e agli assessori Peri (Trasporti) e Melucci (Turismo), chiedono alla Regione di favorire «un dialogo con la società aeroportuale al fine di rivedere la disposizione relativa alla nuova viabilità nel Terminal e arrivare congiuntamente alla decisione più opportuna». Il presidente Roncarati ha anche chiesto un incontro con il collega bolognese, visto che l'ente camerale felsineo detiene la quota di maggioranza della società Marconi. Roncarati e Zappaterra ricordano poi a Errani che il servizio Bus&Fly, pur essendo sostenuto dagli enti per gli aspetti promozionali e supportato dalle istituzioni, fa capo a una rete di privati locali ed è « a totale rischio di impresa», rappresentando inoltre un «importante servizio a forte utilità pubblica». La navetta, proseguono i firmatari della lettera, è due volte utile: al turismo e all'ambiente «per gli aspetti legati all'incoming e per la maggior facilità, sostenibilità e convenienza dei residenti nel raggiungere l'aeroporto». La decisione di istituire un pedaggio (conseguenza della riorganizzazione dei flussi veicolari in prossimità del Terminal principale), proseguono Roncarati e Zappaterra, «mina pesantemente la sostenibilità economica del collegamento, un servizio di linea e pubblico nel quale numerosi soggetti pubblici, a partire dalla stessa Regione Emilia Romagna, e privati hanno creduto e investito nella promozione; un mezzo che ha consentito di facilitare la mobilità tra i due capoluoghi e di accrescere i servizi all'interno dello scalo aeroportuale bologese». Una beffa all'iniziativa privata, tanto più coraggiosa quando nasce a crisi già avanzata e con grossi margini di rischio. I numeri, finora, avevano dato ragione alla scommessa. Con questo "Bus&Pay" invece il rischio è quello di dover volare molto basso.