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lettera del Direttore Michele Balboni al Carlino Ferrara

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05-04-2013

In riferimento all'articolo del Carlino Ferrara del 5 aprile, "i Paperoni dell'Agenzia prendano esempio da Grasso e dalla Boldrini" pubblichiamo la lettera integrale inviata al quotidiano in data 2 aprile dal Direttore di AMI Ferrara Michele Balboni.

Caro Stefano Lolli,

ti propongo alcune precisazioni – a titolo personale - in merito al trafiletto “Per l’Agenzia <fusione> con Bologna” apparso domenica 31 marzo a lato dell’articolo sui presunti “Tagli alle linee bus e biglietto più caro”.

Visto che il mio stipendio pare susciti interesse, confermo che il mio reddito lordo da lavoratore dipendente si avvicina ai 100mila € annui, anche se ne “percepisco” poco meno della metà perché l’altra parte se ne va in tasse e contributi, come per tutti i contribuenti regolari.

Vorrei però che si sapesse anche che:

1)     sono laureato in Economia e Commercio con 110 e lode nel lontano 1982,

2)     sono stato assunto in ACFT come direttore amministrativo nel 1994 a seguito di concorso pubblico,

3)     mi sono trasferito in Agenzia nel 2003 e dal 2006 sono Direttore,

4)     lo stipendio è quello previsto dal contratto nazionale dei dirigenti del Terziario e Servizi, applicato nel mio caso senza maggiorazioni, benefit, superminimi.   

In merito alla questione se il reddito di cui sopra sia equo, posto che io non mi lamento, non sta a me rispondere. Indubbiamente rispetto al salario di un minatore o di un operaio turnista, sono tanti soldi, ma credo che io non debba vergognarmi del mio stipendio, raggiunto dopo 30 anni di lavoro e contributi, di cui 20 come dirigente e lontano non si sa quanti anni dalla pensione…. Quanto ai risultati posso ricordare che i bilanci ACFT sino a  quegli anni erano in equilibrio (certamente non per merito mio) o avevano disavanzi assai modesti e in ogni caso erano del tutto trasparenti. L’Agenzia in questi anni ha svolto il mandato assegnatole dai soci e – in un periodo assai difficile per il trasporto pubblico – è riuscita a difendere il servizio del proprio territorio ed anche ad accumulare qualche risorsa.

Queste precisazioni sono inutili forse, ma visto che si esplicita il mio reddito chissà che a qualche lettore non  interessino.

Ti saluto cordialmente.

Michele Balboni, Ferrara 2/4/2013