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segnalazione sulla linea 550 Ferrara-Cento-Modena- risposta Tper

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04-03-2016

A seguito della segnalazione pervenuta dalla signora Anacleta Cortesi, Tper ha predisposto la seguente risposta che qui integralmente riportiamo.

Sono stati interpellati il conducente e i verificatori della corsa su cui è avvenuto il sanzionamento e si è valutata, inoltre, la testimonianza di altri verificatori, in servizio sulla corsa della stessa linea 550 Ferrara-Cento-Modena in partenza alle ore 12.22 da Ferrara, utilizzata dalla signora Cortesi e dal figlio per l’arrivo a Cento domenica 21 febbraio.

Su questa corsa di andata, la Signora era in possesso del proprio biglietto regolarmente timbrato, mentre la tessera "Mi Muovo" presentata per il figlio, verificata con il palmare dall’agente preposto al controllo, era valida unicamente per il bacino di Ravenna. Il verificatore ha, quindi, spiegato il problema alla signora, non sanzionando il figlio, e consentendole di convalidare un ulteriore biglietto per regolarizzare il viaggio del figlio. A quanto dichiarato dal dipendente, la signora avrebbe anche ringraziato il verificatore per la cortesia dimostrata.

Per ritornare da Cento a Ferrara la signora ha utilizzato il bus in partenza dall’autostazione di Cento alle ore 17.20. Il conducente della corsa è giunto con il mezzo un paio di minuti prima e in attesa, sul marciapiede di partenza, era già presente la signora con il figlio; giunti, quindi, non all’ultimo minuto.

Non appena seduta nei posti anteriori, la signora ha richiesto all'autista un solo biglietto (e non due), mostrando una banconota da 50 euro. L'autista ha risposto, dispiaciuto, che non aveva il resto e che sarebbe riuscito a cambiare al massimo 10 euro, anche se è previsto il pagamento in moneta o con banconota di taglio da 5 euro, come scritto in tutti gli orari al pubblico (si allega, a tal fine, la tabella oraria della linea 550 presente all’Autostazione di Cento).

E’ il caso di rilevare, inoltre, che a circa 30 metri dal settore di partenza del bus, nello stesso complesso dell’Autostazione, era presente un bar, aperto a quell’ora, con rivendita di titoli di viaggio Tper a cui sarebbe stato possibile approvvigionarsi di biglietti in tempo utile prima della ripartenza del mezzo.

La signora, invece, è restata a bordo e nei pressi di Ferrara, sono saliti a bordo i verificatori.

Come riportato nella sua segnalazione, la signora Cortesi ha detto di non avere il biglietto in quanto l'autista non aveva il resto; il conducente ha confermato che la signora voleva acquistare un biglietto pagandolo con una banconota da 50 euro.

La signora, a questo punto, ha detto al verificatore che anche il figlio non era in regola, in quanto all’andata era stata informata che l'abbonamento del figlio era valido solo nel ravennate. Il verificatore ha elevato una sanzione, alla signora, che sul momento non ha avuto nulla da ridire e ha pagato immediatamente la sanzione amministrativa, rendendo non più percorribile l’esame di un eventuale successivo ricorso.

Raccolti e valutati tutti i fattori che hanno concorso all’evento - pur spiacevole, data la particolarità del caso e le persone coinvolte – non possiamo che ritenere legittima la sanzione alla signora in difetto di titolo di viaggio, peraltro considerati anche i fatti del mattino e le possibilità di acquisto del titolo.

Vagliando nell’insieme entrambi i casi, riteniamo che agli agenti verificatori non sia mancato né il buon senso nè l’attenzione nei confronti della signora, alla quale, durante il viaggio di andata, è stata permessa la regolarizzazione senza procedere a sanzionamenti (né a lei né al figlio portatore di disabilità) e sono state fornite indicazioni utili per una successiva occasione di viaggio; anche in relazione al viaggio di ritorno, non possiamo che sottolineare l’attenzione del verificatore.

Pur ribadendo la legittimità della sanzione e sottolineando come la condotta dei verificatori sia stata ispirata alla professionalità, resta comunque una punta di rammarico per questa come per altri analoghi casi in cui sono in campo sia la ragione e il dovuto rispetto delle regole, sia la comprensione di situazioni difficili.

Abbiamo voluto mettere a disposizione tutti gli elementi della nostra indagine interna per una ricostruzione più completa dell’accaduto e per fornire un quadro più completo di giudizio su accadimenti che, talvolta, vengono presentati all’attenzione delle Autorità e dell’opinione pubblica sulla base di sfumature di parte e di ragioni emotive che spesso nascondono dettagli, non affatto secondari, di una vicenda.