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convegno federmobilità IL RUOLO DEI SOGGETTI ORGANIZZATORI D'AMBITO NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

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22-11-2016

FERPRESS) – Roma, 18 NOV – Sembra ormai certo che la prossima settimana approderà al Consiglio dei Ministri il Decreto attuativo della riforma del trasporto pubblico locale. Lo ha lasciato intendere chiaramente Paolo Gandolfi, deputato PD della Commissione Trasporti – che, da tre anni, segue l’avvicendarsi delle norme sul TPL – nel corso del suo intervento al convegno organizzato da Federmobilità oggi a Roma sul tema “Ruolo dei soggetti organizzatori d’ambito nel trasporto pubblico locale. Un nuovo punto di vista dalla parte dei cittadini e della qualità del servizio”.
E il momento è veramente opportuno perché la Camera sta anche discutendo la Legge di Stabilità, che destina nuove e importanti risorse al settore.
“Dopo questa riforma che ci sia lasciato il tempo necessario per applicarla – dice Giuseppe Vinella, presidente di Anav – e basta con regole nuove e soprattutto basta con il regime delle proroghe”.
“I continui cambiamenti di rotta – come sottolinea in apertura il presidente di Federmobilità Giuseppe Ruzziconi – sono  molto negativi e certo non hanno favorito la nascita di un ambiente competitivo in grado di prepararsi al futuro regime delle gare che le aziende, e le amministrazioni locali saranno in grado di gestire solo se ci saranno tre condizioni: regole certe e chiare, certezza delle risorse per poter fare piani pluriennali e disponibilità infrastrutturale”.
“Risorse finalmente ci sono – dice il professor Catalano, che da mesi collabora con il Ministero dei trasporti – perché se sommiamo quanto previsto nella Legge di Stabilità dello scorso anno e di quanto sii sta discutendo in questi giorni, ci sono ben 3,3 miliardi di euro per l’acquisto del materiale rotabile (1,8 miliardi per la gomma e 1,5 per il ferro e tutto ciò, consentirà di essere comperato (con i costi standard) ed entrare a far parte dei Contratti di servizio. Si tratta di una iniezione di risorse come non c’è mai stata in Italia”.
“E solo così – ricorda Alessia Nicotera, vice direttore di Asstra – saremo in grado di rispondere alla sempre maggiore richiesta di mobilità, che negli ultimi anni è stata compressa da una troppo consistente riduzione delle risorse a disposizione del settore”.
Ma ci sono altre risorse, e forse ancor più potenti, per incentivare il trasferimento modale. Lo ricordano sia Gandolfi (che ha proposto un emendamento in Legge di Stabilità) che Catalano: da una parte la reintroduzione della defiscalizzazione dell’abbonamento del TPL e dall’altra la proposta di creare (sulla fattispece dei Buoni Pasto)  il Buono Trasporto, che sarebbe totalmente esente da tasse, ma che agevolerebbe in modo particolare i lavoratori dipendenti.
“Questa norma costerebbe a regime 54 milioni di euro – dice il professor Catalano – ma sarebbe una vera ed importante svolta. Resta il fatto che poi tutti assieme dobbiamo fare in modo che sia un’operazione che riesce veramente a spostare i cittadini dall’auto al mezzo pubblico”.
Scarica-la-relazione-del-presidente-di-Federmobilita-Giuseppe-Ruzziconi.

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