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Bologna: progetto integrato della mobilità bolognese, si parte. In GU 255 mln per Tpl

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25-06-2018

Bologna: progetto integrato della mobilità bolognese, si parte. In GU 255 mln per Tpl

Con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera CIPE

approvata lo scorso 22 dicembre i fondi del “Progetto integrato della mobilità bolognese” (PIMBO) sono

definitivamente a disposizione del miglioramento del trasporto pubblico locale. Si tratta complessivamente

di 255 milioni e 300 mila euro di cui 237 milioni sono risorse statali. Si chiude così l’annosa vicenda dei

fondi ex Metropolitana di Bologna che non sono andati perduti ma, al contrario, sono rimasti a

disposizione del territorio.

Il progetto approvato è basato sul potenziamento dell’interscambio modale tra il sistema di trasporto su

ferro e quello su gomma, con l’obiettivo di migliorare l’offerta, di ridurre le emissioni di agenti inquinanti

nell’atmosfera, di intervenire sulla sede stradale al fine di eliminare le situazioni che limitano la velocità

commerciale e la regolarità del servizio di Trasporto Pubblico Locale. Allo stesso tempo, relativamente al

trasporto pubblico su ferro, il progetto prevede l'eliminazione delle interferenze con la viabilità stradale

della tratta urbana della linea SFM Bologna - Portomaggiore, ovvero l’interramento nella parte urbana dei

binari (46 milioni di euro sul totale), oltre che interventi su alcune fermate SFM volti al miglioramento della

riconoscibilità, della sicurezza e dell'accessibilità alle medesime.

Nello specifico il Progetto Integrato della Mobilità Bolognese riguarda lo sviluppo e l'ammodernamento

della struttura del SFM tramite:

- il completamento del sistema delle fermate interne al Comune di Bologna con la realizzazione delle

fermate mancanti Prati di Caprara e Zanardi, il completamento delle fermate Borgo Panigale Scala e San

Vitale - Rimesse e l'adeguamento delle fermate San Ruffillo e Fiera;

- la realizzazione di opere di accessibilità alle fermate e di riconoscibilità delle medesime;

- l'eliminazione delle interferenze tra viabilità urbana e rete ferroviaria lungo la direttrice della linea SFM 2

Vignola – Bologna – Portomaggiore.

Inoltre il Progetto prevede la trasformazione del trasporto pubblico urbano bolognese con il

completamento della rete filoviaria bolognese con la realizzazione delle opere stradali e di alimentazione

elettrica, comprese le sottostazioni, e la fornitura di materiale rotabile filoviario.

Oltre alla Regione Emilia Romagna, alla Città Metropolitana di Bologna ed ai Comuni di Bologna e di

Casalecchio di Reno, i soggetti coinvolti per la realizzazione del progetto sono RFI, Tper e FER.