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Autobus, 82 corse in più nelle tratte critiche

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14-09-2020

Alla luce delle regole di distanziamento, Tper e Ami hanno rafforzato il servizio: "Priorità ai collegamenti con Cona e stazione-provincia"

Ottantadue corse aggiuntive per far fronte all’emergenza Covid e riuscire, in ogni caso, a garantire il trasporto degli alunni da e verso gli istituti scolastici. A poche ore dal suono della prima campanella, Tper e Ami hanno stilato la lista delle tratte di tutta la provincia che, in tal senso, verranno potenziate. Un lavoro notevole che conta, come detto, ben 82 viaggi in più: "Parliamo, in particolare, dei collegamenti tra la stazione di Ferrara e le scuole – chiarisce Michele Balboni, direttore di Ami –, tra i vari paesi della provincia e gli stessi istituti e, infine, del percorso che insiste sull’ospedale di Cona". Un’operazione da un milione di euro: soldi che arrivano dalla Regione e che sono stati investiti anche e soprattutto per reperire una ventina di mezzi. Autobus e corriere che, necessariamente, arriveranno dal mondo privato.

Il nodo, come sempre, rimane legato alla capienza, ad oggi all’80% del totale: "Per riuscire a caricare tutti gli studenti – prosegue Balboni – abbiamo dovuto rinforzare le tratte che interessano Copparo, Tresigallo e l’Alto Ferrarese. Ma un occhio di riguardo è stato prestato anche alla zona di Comacchio e Codigoro. In più, nel nostro contratto ci sono anche località del Modenese e collegamenti con Ravenna, Alfonsine e Crevalcore". Come detto, poi, c’è il capitolo Cona. Sulla famosa linea 6, saranno ben tredici le corse (dalla stazione all’ospedale e viceversa) che verranno aggiunte ogni giorno: "Questo perché – sottolinea ancora il direttore Ami – abbiamo sia gli studenti universitari sia i lavoratori e già oggi quelle linee sono al limite". Da lunedì, quindi, il ritorno sui banchi coinciderà con la prova generale anche per il settore trasporti. Con un asterisco, legato al rispetto delle norme sanitarie.

Già, perché qui sarà compito dei singoli utenti mantenere le distanze e usare le mascherine: "Gli autisti non sono poliziotti – evidenzia Balboni – quindi, in caso di sovraffollamento del mezzo, potranno al massimo avvisare la centrale, richiedendo un autobus aggiuntivo che carichi gli studenti in eccesso. Ma non potranno sanzionare nessuno". La prima settimana, in tal senso, servirà dunque anche per capire criticità e potenzialità del sistema. Intanto è allo studio un’applicazione che indichi la capienza di ogni mezzo e inviti eventuali passeggeri aggiuntivi a non salire a bordo. "Il piano che abbiamo studiato – concludono da Ami – durerà tutto l’anno scolastico. Nel caso l’emergenza finisse prima, saremo lieti di rivedere il numero di autobus aggiuntivi. Ad ogni modo, terremo monitorata anche la situazione delle singole scuole: se qualche istituto dovesse, in corso d’opera, decidere di convocare in aula meno alunni alleggeriremo le rispettive tratte".

 

Fonte: Il Resto del Carlino 

 

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