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Inaugurazione Pontile Baura

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06-10-2020

LA MOBILITÀ LENTA VA SEMPRE PIÙ VELOCE.
GRANDE SUCCESSO PER LA DUE-GIORNI INCENTRATA SUL NUOVO PONTILE DI BAURA.

 

Numeri davvero lusinghieri per la due-giorni di Metropoli di Paesaggio. Sfidando le previsioni meteo infauste e nonostante l'annullamento del festival Esterno Verde, centinaia di persone hanno presenziato al secondo esperimento di mobilità sostenibile intermodale terra-acqua di Metropoli di Paesaggio, realizzato grazie al contributo di Eit Climate-KIC. Nel fine settimana scorso sono state 24 le corse fluviali Ferrara/Darsena-Baura-Ferrara/Darsena. Stesso numero di corse per il bus che affiancava il battello nella medesima tratta. Sedici le corse fluviali Ferrara/Darsena-Vigarano-Ferrara/Darsena e ventitre le corse treno/bus Ferrara-Quartesana-Ferrara.

I partecipanti all’iniziativa hanno mostrato sensibilità ambientale e dimestichezza con l’utilizzo intermodale dei mezzi messi a disposizione: oltre un migliaio di persone ha transitato su imbarcazioni, biciclette, treni e bus; in particolare, la bicicletta, veicolo di trasporto e icona di questa provincia, ha colonizzato l’imbarcazione Nena e i bus della Tper in quasi tutti i viaggi. Di fatto, se dovessimo limitarci al test di questo progetto-pilota, si potrebbe affermare che una buona parte della collettività è già pronta per un cambio di paradigma culturale nel trasporto quotidiano.

Sono intervenuti alla cerimonia inaugurale: l'assessore alla mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio Andrea Corsini; l'assessore all'ambiente, tutela degli animali, progetti europei del Comune di Ferrara Alessandro Balboni; la presidente della Provincia di Ferrara Barbara Paron; la consigliera regionale Emilia-Romagna Marcella Zappaterra; il presidente di Sipro Stefano Di Brindisi; il presidente del Consorzio di Bonifica di Ferrara Franco Dalle Vacche, Lisa Sentimenti di AESS e Luca Bocchi della Proloco di Baura.

“In tanti hanno creduto in questo progetto e lo stanno sostenendo insieme alle istituzioni locali e regionali – commenta Andrea Corsini - con l'obiettivo di potenziare le infrastrutture sostenibili di questo meraviglioso paesaggio e quindi di concretizzare una strategia che è quella appunto di valorizzare il paesaggio come grande infrastruttura (da rigenerare e connettere) e soprattutto sostenere lo sviluppo economico dei territori che non sono incrociati dai grandi flussi turistici”.

La pro loco di Baura ha accompagnato con entusiasmo la nascita del pontile e tanto si è spesa per l’organizzazione di questa iniziativa, dimostrando, insieme al gruppo di aziende private che ha concretamente sponsorizzato l’intervento, come operazioni di tale portata siano destinate a riattivare le energie locali verso nuovi orizzonti di sviluppo.

“Da sempre sostengo che le vie d’acqua possano davvero costituire il volano di un nuovo sviluppo per la nostra provincia, finalizzato alla valorizzazione dei piccoli centri periferici e alla scoperta turistica di quelle aree interne che l’Unesco con lungimiranza nel 1999 ha riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità - dice Marcella Zappaterra -. Mi fa piacere vedere come la comunità di Baura abbia sposato l’iniziativa con entusiasmo: il suo apporto sarà fondamentale per mantenere viva questa infrastruttura nel tempo”.

“In questo momento storico in cui le risorse economiche sono limitate è importante poterle intercettare anche con diversi canali e strumenti: attraverso l’Europa, il contributo dei cittadini, la collaborazione tra istituzioni - dice l’assessore Alessandro Balboni -. Per questo motivo rappresenta per noi un vanto sostenere la politica territoriale di Metropoli di Paesaggio, che coniuga aspetti ambientali e di mobilità con la riscoperta e la valorizzazione di aree della città più isolate e meno conosciute. C’è una grandissima potenzialità in questo progetto e per portarlo avanti ciò che conta è il buon governo del territorio. È dunque nostro interesse collaborare in questa direzione”.

L’approdo di Baura non è un semplice pontile ma piuttosto un ponte di collegamento verso la città. Un intervento come questo può essere replicato su tutto il Comune e su tutto il territorio della provincia ferrarese e “può dar luogo a quel sistema che chiamiamo Metropoli di Paesaggio – dice Sergio Fortini quale membro dell’associazione-, finalizzato a considerare la mobilità sostenibile come premessa per una ripartenza economica e sociale di quelle aree fragili di cui è fatta la maggior parte d’Italia”.

Questa visione strategica è profondamente in linea con il Green New Deal tracciato dalla Commissione Europea, che ci chiede di tenere assieme sostenibilità ambientale con opportunità di (nuovo) lavoro e coesione sociale. In questa strategia c’è un pezzo del futuro che vogliamo. Dal successo del nuovo sistema quotidiano di mobilità intermodale può derivare un modello facilmente esportabile in altri territori dalle caratteristiche paesaggistiche simili a quelle ferraresi: un modello capace di futuro, in grado di tenere assieme l’attenzione per gli impatti ambientali del trasporto urbano ed extra-urbano con la dimensione economica e sociale delle nostre comunità, l’inclusione delle periferie, la salute dei cittadini e la rivitalizzazione delle economie locali.

Si ringrazia l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po che, per il secondo anno, ha investito economicamente sulla strategia, nonché Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara e Comune di Copparo, che hanno patrocinato la due giorni.

Metropoli di Paesaggio nasce da una idea di: Ami, Sipro, Icoor, Città della Cultura/Cultura della Città.

Partner del progetto europeo finanziato da EIT CLIMATE-KIC, Landscape Metropolis: Dedagroup Public Services, Fondazione Bruno Kessler, Politecnico di Milano e AESS. 

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