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SALUTO a GIUSEPPE RUZZICONI del direttore MICHELE BALBONI in occasione della assemblea dei soci di AMI di lunedì 13/9/2021

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17-09-2021

Salutare Giuseppe Ruzziconi – nel prosieguo “Beppe” - è per me come salutare un pezzo di sé stessi, e non solo perché abbiamo condiviso 15 anni e più di lavoro.

Mi scuso con i soci presenti se, diversamente dalla mia volontà e pratica di essere sempre sintetico, in questa circostanza mi prenderò un po' di tempo. Voglio ricordare alcuni passaggi della vita di AMI, nonché cosa lascia Beppe al suo successore, e tramite esso ai soci.

Ruzziconi diventa presidente del Consiglio di Amministrazione di AMI nel giugno 2005, si pensi che all’epoca il CdA era composto di 9 membri, ci si riuniva ogni 15 / 20 giorni (io ero già direttore da poco più di un anno).

In 16 anni di cose se ne fanno tante, me ne vengono in mente 10, numero tondo, forse non le più importanti, ma sono le seguenti di cui ho evidenza immediata, quasi immagine.

Ecco, in rapido elenco 10 cose fatte o situazioni vissute:

  • 1° febbraio 2006 firma Contratto di Servizio per il TPL nel bacino di Ferrara con il Consorzio TPF, di cui ACFT è socio di maggioranza;

  • 1° dicembre 2008 il CdS si trasforma da “gross cost” a “net cost” a seguito (e come condizione) della acquisizione di ACFT in ATC (in pratica l’Agenzia si spoglia della titolarità dei proventi tariffari che vengono trasferiti – ritornano in realtà – alla impresa di gestione);

  • ottobre 2011, a seguito di normative nazionali e provvedimenti regionali, avviene il recesso da soci di tutti i comuni non capoluogo, con conseguente liquidazione della quota di capitale, restano soci di AMI solo la Provincia (al 60%) e il Comune di Ferrara (al 40%); scompare il CdA di AMI, Ruzziconi resta come Amministratore Unico;

  • 1° dicembre 2011: parte Bus&Fly, il collegamento diretto tra la città e l’aeroporto di Bologna, AMI infatti non si occupa unicamente di TPL;

  • maggio 2012 apre al pubblico l’Ospedale di Cona: attivazione del prolungamento della urbana linea 6 di collegamento;

  • maggio 2012 terremoto: servizio sconvolto;

  • settembre 2015 convegno nazionale TPL a Ferrara;

  • giugno 2016 Beppe diventa presidente di federMobilità (l’Associazione nazionale delle agenzie di mobilità e degli enti appaltanti i servizi di TPL), il vantaggio per AMI è di immagine ma anche di visibilità nazionale e pronta conoscenza di provvedimenti in via di adozione e rapida interlocuzione con riferenti istituzionali;

  • marzo 2020 decretata pandemia: servizio sconvolto;

  • settembre 2020 e tutt’oggi potenziamenti servizi anti COVID e monitoraggi continui.

Se queste sono alcune delle cose fatte, o più precisamente, i lampi di ricordi di quelle più significative, voglio spendere due parole sull’Agenzia: la situazione e le prospettive. Da Ruzziconi ad AMI quindi, anche se essendo stata così lunga la strada che il viandante ha percorso questa si identifica con il viaggiatore stesso.

La situazione e le prospettive dell’Agenzia, dicevo, sotto tre aspetti: istituzionale, economico-patrimoniale, il futuro.

Aspetto istituzionale. L’Agenzia, nata per legge regionale nell’autunno 2003, si è affermata sul territorio e verso i soci.

Siamo interlocutore ordinario (e la parola è meglio di “privilegiato”) per cittadini/utenti, enti locali, organi di stampa, soggetti istituzionali (il Prefetto, le scuole). Ci siamo guadagnati questo merito con una consuetudine di pronte risposte (non sempre di assenso) alle domande e alle richieste, grazie alla affidabilità delle nostre posizioni, alla qualità e ragionevolezza delle nostre argomentazioni, alla volontà di conoscere i problemi e alla abitudine di fare di tutto per risolverli.

Sotto l’aspetto economico, finanziario e patrimoniale, ricordo che AMI non ha mai chiuso un bilancio in perdita. Se guardiamo al nostro stato patrimoniale al 31/12/2020: emerge un patrimonio netto contabile di oltre 8,5milioni di € ed entrando più nel merito i debiti (principalmente vs fornitori cioè TPF) sono meno della metà della somma di crediti e immobilizzazioni finanziarie; non risulta indebitamento finanziario. In particolare il patrimonio netto è stato incrementato nel periodo 2006-2020 di 1,5milioni di € con risorse interne.

E il futuro ? Non c’è contenzioso in essere né con Tper né con altri soggetti, i crediti sono buoni, il compendio immobiliare è datato ma ben manutenuto.

I progetti ? Ci sono, eccome. Quelli europei e di partecipazione (ad esempio Air Break e Aree Marginali sui quali mi auguro Beppe continui a collaborare). E anche più corposi dal punto di vista dei valori quelli relativi al rinnovo bus, innovativi soprattutto per gli investimenti previsti nei provvedimenti PSNMS1 (7,3 milioni di €) e PSNMS2 (oltre 16 milioni di contributi, anche se disponibili dopo il 2024). Gli investimenti previsti e finanziati sono principalmente destinati al rinnovo della flotta bus circolanti con modalità ecosostenibili (metano, elettrico, idrogeno), ma anche la costruzione di impianti a supporto come la centrale a metano liquido, la postazione per la ricarica dei bus elettrici e – successivamente – l’impianto per la produzione di idrogeno per autotrazione.

Questo è ciò che Beppe lascia al suo successore.

Come direttore e dipendente di AMI a nome anche di tutti i colleghi gli porgo il BENVENUTO e gli auguro BUON LAVORO.

Voglio però chiudere citando una frase dello scrittore Roberto Pazzi, adattata per la persona: Abbiamo fame di Maestri, senza di loro non saremmo quello che siamo, e sono così rari così preziosi … non avremmo imparato qualcosa del mestiere di vivere, senza veri Maestri, e tu lo sei stato per noi per questo ti siamo grati, caro Beppe, per quello che ci hai insegnato e che portiamo dentro di noi”.



Michele Balboni, direttore AMIsrl

Ferrara 13/9/2021







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