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Fiorentini, amministratore unico dell’Agenzia mobilità e trasporti: "Nuovi mezzi in arrivo, la strada è quella della transizione ecologica"

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04-04-2022

fonte: Il resto del carlino L’aumento medio del gasolio confrontando il 2021 con l’anno precedente è stato del 16%; quello del metano nello stesso periodo fa paura a chi si intende di economia e a chi sale al volante di un bus, siamo a più 46%. "Una follia", dice senza mezzi termini Antonio Fiorentini, amministratore unico della società Agenzia mobilità e trasporti (Ami). In realtà solo un accenno di follia se si pensa che quelle cifre già alte fanno riferimento al periodo nel quale ancora i carburanti non erano andati alle stelle. Come dire, il peggio deve ancora arrivare nel serbatoio degli autobus di Tper che ‘movimenta’ 312 mezzi sulla provincia di Ferrara. Parliamo, per tradurre sempre in numeri, di nove milioni di chilometri percorsi l’anno scorso per portare, più o meno comodamente seduti sui seggiolini, un fiume di persone a scuola e al lavoro. Questi numeri non hanno comunque preso in contropiede Fiorentini che, per anni sindaco di Argenta, guida ora l’Agenzia mobilità che ha come soci Provincia e Comune di Ferrara. Le rispettive quote di partecipazione si attestano al 59,5 e 40,5%. Un orizzonte non certo roseo "Difficile dire il contrario, ma dobbiamo anche precisare che siamo stati al passo con i tempi. Il mondo dei trasporti è in continuo cambiamento, il parco mezzi si rinnova. E noi non siamo rimasti con le mani in mano" Cosa c’è in ballo? "Sono stati acquistati otto bus elettrici. Stiamo inoltre portando avanti l’iter per fare entrare nella flotta 22 mezzi ad idrogeno, il tempo nel quale chiudere l’operazione è stato fissato entro la soglia massima del 2026. E’ chiaro che in questo caso devi anche fare impianti per il rifornimento dell’idrogeno. Aspetto sul quale stiamo lavorando con il Comune. Non è finita. Lo stesso percorso riguarda 27 bus a metano liquido, che scenderanno in strada anche in questo caso non oltre il 2026" Insomma, avete avuto l’occhio lungo visto quello che sta succedendo ormai da mesi "Quello che sta avvenendo, con questi rincari da capogiro del carburante, attesta che il nostro è un percorso virtuoso. La strada è quella della sostenibilità, di una transizione ecologica verso altri mezzi ed altre fonti d’energia che non siano i tradizionali combustibili" Un percorso che ha bisogno di un bel volume di denaro "Sì, indubbiamente. Si tratta di un investimento sul futuro che vede coinvolti nella programmazione diversi enti. Noi ci muoviamo all’unisono con il Comune con il quale c’è una forte collaborazione, necessaria per portare avanti queste operazioni. Il percorso vede in primo piano il ministero che eroga i fondi, noi e il Comune e chiaramente Tper, ovvero le aziende che si occupano direttamente del trasporto dei passeggeri. Il nostro ruolo, per essere chiari, è quello di fare da intermediari in questa filiera che trasforma gli investimenti e i soldi in mezzi che vanno sulle nostre strade" Un percorso che, visti i tempi, ha bisogno di un’accelerazione "Gli aumenti del carburante ci sono stati e sono stati enormi. E il peggio deve ancora venire, certo. Ma noi, e quando dico noi intendo tutti quei soggetti elencati primi, abbiamo ingranato la marcia già un bel po’ di tempo fa".