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Manovra tariffaria

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15-12-2022

I possessori di un titolo di viaggio extraurbano
con destinazione Ferrara potranno utilizzare
anche gli autobus urbani gratuitamente
Dopo 10 anni cambiano i prezzi del trasporto pubblico
locale. Favoriti gli abbonamenti, urbani ex extraurbani.
La corsa “a tempo” passa a 1,50 €
Sparisce anche a Ferrara (era rimasta l’unico capoluogo di provincia in
regione a non averla abolita) la cosiddetta “zona tecnica”: una zonizzazione
tariffaria che di fatto impediva ai titolari di abbonamento extraurbano per il
trasporto pubblico locale di poter circolare anche sugli autobus urbani senza
alcuna maggiorazione.
E’ questa la principale novità della manovra tariffaria che recupera solo una
parte dell’inflazione, con un contenuto aumento di titoli di viaggio, carnet e
abbonamenti all’autobus.
La principale novità è dunque una buona notizia per i 1800 titolari di
abbonamento annuale extraurbano con destinazione Ferrara e i 1400
possessori di analogo abbonamento mensile. Per questi utenti non
sarà, infatti, più necessaria alcuna “integrazione” il che porterà ad un
risparmio di 150 euro per gli annuali e di 20 euro per i mensili (138,00
e 16,50 rispettivamente per gli under 27 che non beneficino già
dell’abbonamento gratuito regionale Salta su).
Anche i titolari di abbonamento autobus vengono così parificati ai possessori di
abbonamento ferroviario sulle tratte Ferrara-Codigoro e Ferrara-Suzzara che
già da anni beneficiavano dell’iniziativa regionale “Mi muovo anche in città”.
Ovviamente il vantaggio si estende poi anche ai biglietti di “corsa
semplice” extraurbani con destinazione città. Con questi titoli sarà infatti
possibile spostarsi anche sui bus del capoluogo senza nessun ulteriore costo.
Analogamente a quanto è già accaduto alcuni anni orsono a Bologna (per
rimanere nei bacini serviti da Tper), l’autobus si rafforza così come strumento
di mobilità non solamente per raggiungere la città ma anche per spostarsi in
area urbana.
In altri territori, simili scelte hanno portato ad un aumento della fruizione del
trasporto cittadino, concorrendo a spingere verso il trasporto pubblico quanti in
precedenza non lo usavano avendo esigenza di spostarsi anche in ambito
urbano ma non volendo sostenere il costo della “integrazione”.

Le tariffe si portano invece su livelli di costo già oggi vigenti in altre
città della regione: il biglietto “urbano” e l’extraurbano “una zona” passano
da 1,30 a 1,50 euro.
Si rimodulano di conseguenza “Citypass” e “Tesserino Multicorse” (da 12,00 a
14,00 euro).
La manovra, che sarà in vigore dall’1 febbraio 2023, porta, come detto, ad un
recupero solo parziale dell’inflazione rispetto a prezzi che non subivano
adeguamento da dieci anni. L’ultimo aggiornamento era infatti del 2013.
In generale la manovra premia ulteriormente le forme i titoli di viaggio
fidelizzati, cioè gli abbonamenti annuali e mensili, sia urbani che
extraurbani, che registrano un aumento medio tra il 3 ed il 5%.
A titolo di esempio, l’abbonamento “annuale urbano” passa da 256,00 a 275,00
euro.
Ancora più contenuti gli adeguamenti per gli abbonamenti “over 65” e “under
27” che registrano entrambi un aumento di 10 euro.
In ambito extraurbano l’abbonamento mensile “una zona” passa da 28 a 29
euro, quello a “10 zone” da 80,00 a 83,00. Quello annuale ad “una zona” da
256,00 a 275,00 e quello a “10 zone” da 721,00 a 750,00.
Come detto le nuove tariffe saranno in vigore dall’1 febbraio 2023.
Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito:
www.tper.it/tariffeferrara2023